social-schema-riepilogativo-enrica-michelonOrmai lo sanno anche i muri: i Social Network sono diventati un perfetto terreno di coltura per le aziende e i professionisti che desiderano sfruttare le sconfinate quantità di dati sui possibili clienti. L’inserzionista social – ovvero una persona o un’azienda che vuole irrompere in un qualsiasi social network e promuovere la propria attività – ha un’arma nuova e potentissima che fino a pochi anni fa poteva considerarsi soltanto un’utopia: può seguire in tempo reale le reazioni dei propri potenziali clienti a ciò che pubblica, produce o sponsorizza, e aggiustare il tiro di conseguenza.

In questi anni di collaborazioni con professionisti, aziende e associazioni nella gestione della loro piattaforma di contatto con il pubblico, ho imparato che non esiste una formula magica generica che si possa ritenere valida per tutti. Nel momento in cui si decide di “buttarsi” nel mondo dorato dei social per pubblicizzare il proprio lavoro, oltre a stabilire una strategia di marketing è indispensabile stilare una lista degli obiettivi da raggiungere, che possono anche variare lungo il percorso di crescita all’interno del web.

Un errore che fanno i molti è quello di iscriversi a più social network possibili, per essere presenti e raggiungibili ovunque da chiunque. L’idea di base è giusta, perchè essere presenti è sicuramente positivo, ma scatta in automatico il caro vecchio consiglio della nonna che dice: “meglio poche cose fatte bene, rispetto a tante fatte male”.  È importante valutare quanto tempo abbiamo a disposizione per gestire i nostri canali. Se il nostro lavoro ci porta via gran parte della giornata, dobbiamo capire innanzitutto quale sia il social più adatto a noi, senza imbarcarci in qualcosa di troppo impegnativo. Un fotografo, ad esempio, troverà Instagram fondamentale per la sua attività, ma forse un altro social come Twitter potrebbe essergli superfluo.

Una volta individuata la piattaforma che più fa al caso nostro dobbiamo pensare ai contenuti, alla frequenza di pubblicazione, agli eventuali post sponsorizzati, oltre che a studiare la concorrenza e analizzare costantemente il modo in cui gli utenti utilizzano il nostro canale. A che ora preferiscono connettersi? Quanti anni hanno? Quali sono i contenuti più apprezzati e quelli che invece interessano meno? Quando prima parlavo di aggiustare il tiro, intendevo proprio questo: dare al nostro pubblico ciò che ama di più, per farci amare di conseguenza.

Oggi voglio esaminare cinque tra i principali Social Network utilizzati dalle aziende per la promozione: cosa sono, a cosa servono e che tipo di impegno richiedono per essere gestiti. Buona lettura!

Facebook

Non ha certo bisogno di presentazioni: il Social Network Facebook conta più di ventisei milioni di utenti soltanto in Italia! Immaginate la trasmissione televisiva più vista della storia, nel suo picco di audience: nemmeno allora riuscirete ad avvicinarvi al numero di spettatori che ogni giorno scorre la propria timeline di Facebook, mediamente per ben tredici volte nell’arco di una sola giornata. È il social più eclettico: permette di inserire immagini, video, fare interventi in diretta da tutto il mondo, messaggiare con i nostri amici in qualunque momento, telefonare gratis. Insomma, se per questo e altri mille motivi volete esserci anche voi, prima di aprire una pagina dovete assicurarvi di avere già un bel po’ di contenuti da inserire ancora prima di renderla pubblica (se chiedete a qualcuno di mettere un “like” ma la pagina non ha ancora nessun contenuto da mostrare, che figura ci fate?). Meglio se avete un sito web da collegare alla pagina, dal quale potrete condividere i vostri articoli o i vostri prodotti per portare traffico sul vostro sito o vendere tramite un e-commerce. Sicuramente Facebook è un buon punto di partenza per amplificare il nostro network, anche se va detto che l’algoritmo che gestisce gli aggiornamenti delle news feed predilige le attività dei gruppi, quindi le pagine trovano il loro spazio solo attraverso le azioni sponsorizzate. In pratica: se volete promuovervi su Facebook, considerate di mettere mano al portafogli perchè essere dei bravi Social Media Manager non è più sufficiente.

Twitter

Questo Social Network è un canale che spesso viene sottovalutato, ma che in realtà ha enormi potenzialità. Lo scopo di Twitter è di mantenere i contatti e allargare la propria rete di amicizie, esternando con brevi messaggi i propri pensieri o le sensazioni di un momento. Per sua natura Twitter tende alla condivisione, quindi ben venga un retweet di un personaggio famoso, un blogger o influencer che porterebbe maggiore traffico sul nostro profilo! Infatti, i profili di maggior successo su Twitter non sono tanto quelli che pubblicano esclusivamente contenuti propri, bensì quelli che preferiscono condividere i messaggi di altri… il che, se ci pensate sotto un profilo strategico e di marketing, ha una certa logica! Il bello di questo social è che a differenza di Facebook non serve stringere amicizia, perchè i profili possono essere seguiti senza instaurare nessun rapporto di reciprocità. Se nella tua attività hai continuamente bisogno di aggiornare i tuoi clienti sulle ultime novità, Twitter fa al caso tuo. Gli #hashtag sono indispensabili per individuare le parole chiave che meglio descrivono i concetti da esprimere: è attraverso di loro che gli utenti comunicano ciò che più gli interessa. La frequenza dei tweet è soltamente molto alta (uno ogni ora), ma la cosa divertente è cercare di “stare sul pezzo”. Twitter infatti pemette di saper quali sono i “trending topic” del giorno, cioè gli argomenti di tendenza (sempre preceduti da un hashtag), che coinvolgono solitamente gli utenti in uno scambio frenetico di tweet e re-tweet.

Instagram

Il 2017 appena trascorso è stato un altro anno di successo per questo Social Network, che continua a migliorarsi e ad aumentare i suoi utenti, nonostante la partenza un po’ in sordina. Ora che Instagram e Facebook sono legati alla stessa proprietà, il social delle immagini è diventato letteralmente un’estensione indispensabile per chi fino a ieri era presente soltanto su Facebook. Quando si parla di profili aziendali è difficile pensare che qualcuno possa fare a meno di un luogo virtuale dove creare delle vere e proprie storie fotografiche: chiunque abbia un prodotto da vendere sa che deve catturare prima di tutto l’occhio del cliente, e Instagram è il posto giusto per farlo. A differenza di Facebook o Twitter, Instagram permette di pubblicare le stories, cioè dei brevi filmati in diretta dal proprio profilo, destinati a sparire dopo 24 ore. A meno che non siate Chiara Ferragni, sconsiglio sempre di fare delle stories più lunghe di un paio di minuti: le persone si stufano facilmente, quindi meglio preferire qualcosa di breve ma d’impatto piuttosto che la videocronaca della spesa al supermercato. Così come Twitter, gli hashtag sono uno strumento importante anche qui, tanto che il social stesso suggerisce quelli più popolari durante la digitazione. Se per lavoro le immagini per voi sono tutto, Instagram è il primo social al quale dovete giurare amore eterno. Attenzione però a curare sempre molto bene ogni fotografia, cercando la giusta luce e i giusti soggetti, sempre in linea con ciò che fate. Agli utenti esigenti piacciono le belle foto e se la vostra bacheca ne è ricca non esiteranno a seguirvi.

Pinterest

Simile a Instagram per la sua natura fotografica, Pinterest si è guadagnato una cospicua fetta di celebrità perchè unisce alle immagini – che restano il perno su cui ruota il social – dei testi didascalici che approfondiscono quanto gli occhi non sono riusciti a cogliere. Come una piccola enciclopedia sempre aggiornata, ha catturato milioni di utenti che ogni giorno sbirciano le novità presenti nelle categorie di interesse precedentemente selezionate. Basti pensare che il 25% dei prodotti acquistati online sono stati visti per la prima volta su Pinterest… credo non si debba aggiungere altro! A chi è nato tra gli anni 70 e gli anni 80, sarà successo di strappare dai giornali immagini da conservare, magari in un raccoglitore dedicato. Io ad esempio strappavo le foto dei vestiti che mi piacevano e le conservavo in una cartellina, per poi ripescarle in tempo di saldi. Pinterest segue un po’ questo sistema, perchè consente di creare delle bacheche virtuali tematiche da condividere con tutti gli utenti. Anche qui il sistema del following non è reciproco, quindi gli utenti non hanno interazioni tra loro. È un social molto gradito e raccomandato a chi fa prodotti handmade. Pinterest va curato con pazienza, per dare all’utente ciò che si aspetta: una immagine accattivante e un testo non troppo breve ma neppure prolisso, che contenga tutte le informazioni necessarie per scegliere il nostro prodotto anzichè quello di un concorrente. È un social che si basa principalmente sulla condivisione, quindi oltre a pubblicizzare il proprio catalogo un’azienda dovrebbe occuparsi quotidianamente di condividere i Pin individuati su altri profili Pinterest.

YouTube

Strumento indispensabile per ogni blogger che si rispetti, è diventato un ottimo mezzo di comunicazione per il business. Sempre più aziende cercano il contatto con il pubblico e anche da YouTube lo fanno attraveso video in diretta o lanciando delle vere e proprie web series create ad hoc per catturare potenziali clienti. Diverse blogger con la passione della cucina sono diventate molto popolari grazie ai loro canali YouTube, ma questa piattaforma è utilizzata moltissimo per consultare le video-recensioni dei prodotti più svariati. La natura permanente di questa piattaforma, a metà strada tra il social network e il digitale terrestre, consente di immortalare momenti o eventi importanti che sono destinati a restare nella storia di un’azienda.

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La giusta combinazione di fattori che portano un profilo social alla ribalta è fatta di piccoli passi e tanti sacrifici… Cercate la strada giusta per ottenere il massimo dai vostri social e se il vostro budget ve lo permette affidatevi sempre a un Social Media Manager – come, ad esempio, la sottoscritta 🙂 – che stili insieme a voi un piano strategico personalizzato.

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