Negli ultimi giorni di settembre Google rilascia un nuovo Core Update. Improvvisamente, la comunità degli addetti ai lavori inizia lentamente a sobbollire perchè sembra che stavolta l’algoritmo del motore di ricerca più utilizzato del web l’abbia fatta davvero grossa.

Che cos’è il Core Update di Google?

Prima di tutto, si tratta di un aggiornamento invisibile agli utenti e interessa esclusivamente l’algoritmo che seleziona ciò che dovrà comparire nei risultati di ricerca di Google. Quando Google modifica il comportamento dell’algoritmo, i siti che compaiono nelle ricerche degli utenti non saranno più gli stessi di prima… O meglio, non tutti!

Google ha rilasciato 3.200 aggiornamenti solo nell’ultimo anno. Soltanto quattro di questi sono dei Core Update veri e propri.

Quindi, il Google Core Update rilasciato a settembre sembra essere uno dei più importanti e discussi, viste le ripercussioni che ha avuto tra gli specialisti della SEO. Molti colleghi si sono lamentati del crollo improvviso dei loro siti clienti; altri hanno affrontato la questione con più leggerezza, tendendo a non giudicare troppo severamente le modifiche apportate da Google ai suoi parametri.


Che cosa è successo davvero?

Parto da una premessa: provare ad analizzare in modo scientifico i dati di volatilità dei siti nella pagina dei risultati di ricerca è quasi impossibile! Sebbene esistano dei tool specifici per queste verifiche, ognuno di essi restituisce risultati differenti e quindi è difficile giungere a delle conclusioni certe.

Le categorie più influenzate dall’ultimo Google Core Update

Non appena esce un nuovo Core Update, Google ti mostrerà dei risultati di ricerca leggermente diversi da prima. Alcune volte potrebbe capitare che un sito prima onnipresente ora non sia più in prima pagina, oppure che in quest’ultima compaiano due nuovi siti finora mai visualizzati nella stessa ricerca. Ecco, in dettaglio, le categorie più interessate dal nuovo algoritmo.

  • Le categorie SALUTE e MEDIA sembrano essere quelle per cui Google sta intensificando il controllo; l’intento è quello di ridurre al minimo la comparsa di compagnie e siti web poco affidabili o addirittura malintenzionati.
  • Le categorie più stabili, per cui Google non ha apportato modifiche, sono quelle della BELLEZZA, del FITNESS, dello SHOPPING e del LAVORO.
  • Tra le categorie premiate dal nuovo algoritmo, cioè che vedranno migliorare il loro posizionamento su Google, troviamo l’IMMOBILIARE, i LIBRI, i VIAGGI e infine CASA & HOBBY.
  • Tra le categorie penalizzate dal nuovo algoritmo, cioè che vedranno scendere la loro posizione su Google, troviamo le NEWS, lo SPORT, l’ARTE & INTRATTENIMENTO, i GIOCHI e il settore FOOD&DRINK.

Chi sono i vincitori della SERP?

So che sembra un controsenso, ma pare proprio che i siti meno influenzati dall’algoritmo di Google siano quelli che fanno meno affidamento su Google stesso, per crescere nel web.
Questo significa che se vuoi crescere nel posizionamento dovrai offrire al tuo pubblico un prodotto o servizio che sia capace di generare interesse organico, senza l’aiuto della pubblicità. Dovrai fare affidamento soprattutto sulle tue capacità professionali, piuttosto che sull’efficacia di una campagna marketing su Google o su una piattaforma social.

Non ci sono segreti per arrivare primi! L’unica strada è quella di costruire un buon prodotto web che sappia vendersi da solo.

Ecco qualche consiglio…

Se a seguito del Google Core Update hai perso posizioni nella SERP, non scoraggiarti e soprattutto non prendertela con Google! Il suo algoritmo viene elaborato e migliorato esclusivamente nell’ottica di perfezionare l’esperienza di navigazione degli utenti, non per farti un dispetto! 😀

Non fare affidamento su un solo canale per investire nel marketing: nel mondo del web e dei social, come hai visto, le cose possono cambiare radicalmente in breve tempo e se non tieni i piedi in più scarpe diverse potresti trovarti a reggere un pugno di mosche in mano.

Trova un modo per offrire un prodotto che sia gratuito e immediatamente fruibile per chi visita il tuo sito web o i tuoi profili sui social.


Inventarsi un Free Tool

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Le mie ricerche recenti hanno evidenziato che i siti più frequentati sono proprio quelli che offrono un servizio immediato e gratuito all’utente.
Non importa quale sia la natura della tua professione o attività: qualsiasi professione può sfruttare questa iniziativa, basta solo avere un po’ di fantasia e affidarsi a un professionista che sappia tradurre in “codice” le tue idee!

Ti ho incuriosito? Parliamone!

Se ti interessa sapere come e cosa puoi offrire ai tuoi utenti del web, clicca qui per contattarmi e studieremo insieme il modo migliore per crescere. Google non può – e non deve – farci paura!